non essere all'altezza

Vinci La Paura Di Non Essere All’Altezza

In quest’articolo scopri 5 mosse strategiche per sconfiggere la paura di non essere all’altezza e per affrontare situazioni che ti mettono a disagio. Inoltre, Claudia Landini – cross-cultural coach e fondatrice di Expatclic – condivide la sua esperienza in merito.

Nel per-corso digitale Cambiare Vita e Realizzare Sé Stessi (di cui puoi scaricare il modulo introduttivo) ritrovi la versione integrale dell’intervista, dove Claudia ti racconta il suo percorso e ti spiega come trovare la tua vocazione, attraverso le tue esperienze di vita.

Ti è già successo, agli inizi della tua attività imprenditoriale o di fronte a una situazione nuova, di sentirti inadeguata o non all’altezza della situazione? A me sì, molto spesso. Anche Anthony Robbins afferma che questa è una delle paure fondamentali di ciascun essere umano.

bollywood-dancerMi sono sentita così pochi giorni fa, durante la mia prima lezione di danza bolliwoodiana (una mescolanza fra varie danze indiane). Quando l’istruttore ha avviato la musica, le altre ragazze hanno iniziato a ballare con disinvoltura, seguendo una coreografia di cui conoscevano già i passi.

Io e altre due ragazze siamo rimaste imbambolate sul posto, senza sapere cosa fare né come muoverci. Eravamo le uniche tre principianti. Con fatica, rincorrendo un ritmo troppo veloce per me, ho cercato di seguire i movimenti indicati, ma mi sentivo totalmente inadeguata e impacciata.

Terminata la prima mezz’ora di corso, la breve pausa ha consentito alle altre due novizie di sgattaiolare fuori dalla sala. Anch’io avrei voluto fuggire da quella situazione che mi metteva profondamente a disagio. Tuttavia, non volevo che il senso d’inadeguatezza avesse la meglio su di me, quindi ho deciso di rimanere fino alla conclusione della lezione.

Quanto successo in quella sala è un simile a ciò che accade nel contesto imprenditoriale. Vediamo in che modo.

 1. Abbandona il perfezionismo e buttati prima di essere pronta

Quando decidi di avviare un’attività in proprio, è molto probabile che nel tuo medesimo ambito professionale siano già presenti persone e aziende con più esperienza di te. Forse hanno cominciato un anno fa, forse tre, o magari anche dieci prima di te.

Di fronte all’esperienza dei concorrenti è facile sentirti insignificante e dubitare delle tue capacità: perché i clienti dovrebbero scegliere una novellina?

Eppure, come avvenuto in quella lezione di danza, ogni volta che ti appresti a fare qualcosa di nuovo, ti troverai sempre a confronto con qualcuno con più esperienza, che ha cominciato prima, che ha costruito la sua reputazione nel tempo.

All’inizio è normale non sentirti pronta, tuttavia è solo facendo che diventi competente, è solo sbagliando che puoi imparare dai tuoi errori. Quindi, non aspettare di essere perfetta, inizia subito. Prova, sbaglia, sperimenta.

Libro_Claudia_LandiniAnche Claudia Landini, fondatrice di Expatclic – il portale che da 10 anni aiuta migliaia di donne espatriate in tutto il mondo a installarsi felicemente nei rispettivi paesi d’accoglienza – si è trovata di fronte a questa problematica, quando ha avviato la carriera di cross cultural coach:

“Ho avuto per tanto tempo la sensazione d’inadeguatezza, la convinzione che gli altri fossero migliori di me. Vedevo persone che offrivano i miei stessi servizi, però riuscivano a farlo in una maniera che mi sembrava più calzante, più moderna, più comunicativa. Io mi sono sempre sentita un po’ goffa nel modo in cui mi presentavo.

Ho dovuto venire a patti con questa sensazione e imparare a conviverci, finché l’ansia non è diminuita, finché non ho visto i primi risultati. È soltanto lanciandomi che ho potuto tenere sotto controllo questa sensazione. Se non mi fossi buttata, non avrei mai avuto la prova del mio valore.” dice Claudia.

 2. Focalizzati sui tuoi punti di forza, non di debolezza

Non lasciarti frenare dalle convinzioni limitanti, ma trasforma quest’ultime in convinzioni potenzianti, così da sfruttare al massimo le tue capacità.

Quando non ti senti all’altezza, tieni a mente i tuoi punti forti, invece di rimproverarti per le tue mancanze. Quali sono? Che cosa sai fare veramente bene? Quali capacità possono tornarti utili in quella circostanza?

“È importante ricordarsi sempre quali sono i propri punti di forza. A me aiuta molto ripetermi che ho esperienza in questo ambito, l’espatrio femminile.” continua Claudia.

“Per un’altra persona potrebbe essere utile tenere a mente un evento traumatico della sua vita che l’ha trasformata, oppure un evento che altri non hanno vissuto. Per qualcun altro potrebbe essere l’aver terminato una formazione importante, ad esempio una laurea in un’Università di prestigio.”

Ad esempio, la coordinazione non è il mio forte e spesso mi sento impacciata. Sono però consapevole di avere tanto entusiasmo e di essere molto curiosa, mi piace imparare nuove cose e trovare insegnamenti utili da ciò che capita nella mia vita.

Ecco, quindi, che questo episodio di danza si è rivelato per me un’ottima fonte d’ispirazione per l’articolo che stai leggendo proprio ora 🙂

3. Riconosci le tue paure e persisti

Non arrenderti alla prima difficoltà, non lasciare che la paura di non essere all’altezza o l’ansia abbiano il sopravvento.

Riconosci quali sono le cause delle emozioni che provi e… resisti! Tutte noi ci sentiamo a disagio quando dobbiamo affrontare qualcosa di nuovo, è normale! Con il tempo, pian piano, quelle sensazioni diminuiranno, fino a scomparire.

“L’ansia e la paura sono dei veri nemici perché ti rodono da dentro e vanno a ledere la tua sicurezza e la tua autostima. Tuttavia, se le affronti nel modo giusto, il successo arriva, queste sensazioni vanno quindi tenute sotto controllo. Bisogna trovare il modo di dare loro spazio e al contempo di limitarle, di riconoscerle e poi di circoscriverle. ” dice Claudia.

In che modo? Ad esempio trasformando la paura in un’ottima alleata!

Due mesi prima di provare la danza bolliwoodiana, mi sono cimentata con lo yoga. Anche in quell’occasione ho provato le medesime sensazioni: ero l’unica principiante in un gruppo di 50 persone che si muovevano con grazia, leggerezza e apparentemente senza alcuno sforzo fisico. Com’era possibile? Io mi tormentavo per riuscire a usare dei muscoli di cui nemmeno sospettavo l’esistenza!!

Eppure, con un po’ di pratica, mi sono accorta che persistere mi ha portata ad acquisire maggiore fiducia in me stessa e a… migliorare!

4. Non confrontarti con gli altri, ma con te stessa

31631053_lowQuando ti trovi in compagnia di altre persone, o in concorrenza con loro, è frequente volersi mettere a confronto. Tuttavia, questo non ti sarà di alcuna utilità. Come puoi accostare le tue capacità di principiante alle loro abilità di esperti?

I loro successi possono esserti d’ispirazione, ma evita di paragonarti a loro e concentrati sui progressi che tu stessa stai facendo. Quali miglioramenti vedi rispetto al giorno prima? E a quello prima ancora? Fintanto che avrai fatto meglio di ieri, anche solo di poco, saprai di essere migliorata.

Continua a fare, a mettere in pratica, a sperimentare. Non farti bloccare dalle scuse, ma agisci concretamente per cambiare. Crea il tuo piano d’azione, compi i passi necessari, anche se piccoli, e non fermarti mai.

 5. Apprezza le tue conquiste

Ogni tanto, guarda indietro e sii consapevole dei risultati che hai ottenuto, nonché dei feedback ricevuti. Troppo spesso, siamo prese dalla frenesia, dal bisogno di fare di più, e non ci accorgiamo di tutto quello che abbiamo già raggiunto.

“È stato difficile buttarmi nella nuova carriera di cross cultural coach, però mi hanno aiutata i feedback che ho ricevuto. Anche prima di lavorare, ci sono state delle costanti che la gente mi rimandava. Ero vista come una persona super attiva e super collegata, con una serie di capacità, informazioni e conoscenze.” prosegue Claudia.

“Oltretutto, avevo già espatriato in 6 nazioni diverse, quindi oggettivamente avevo accumulato una certa esperienza. Fosse stato anche solo per l’esperienza, questa c’era. Quindi, a un certo punto, mi sono detta “se la gente vede tutte queste cose in me, evidentemente è perché qualche cosa c’è”. 

Ripensa a un mese fa, a due mesi fa, a un anno fa. Dove eri? Cosa stavi facendo? Come è cambiata la tua vita da allora? Quali sono i cambiamenti che gli altri vedono in te?

Quando chiedo ai miei clienti di coaching di ripercorrere assieme i traguardi che hanno raggiunto in poco più di 6 settimane, rimangono sbalorditi dalle loro potenzialità e dai traguardi raggiunti.

Troppo spesso, ci focalizziamo su quello che ancora ci manca. Riportare l’attenzione su ciò che abbiamo ottenuto ci permette di apprezzare i nostri risultati ed essere grate per quel che la vita ci offre.

In conclusione

Riassumendo, affronta la paura di non essere all’altezza in questo modo:

  • Abbandona il perfezionismo
  • Focalizzati sui tuoi punti di forza
  • Riconosci le tue paure e persisti
  • Confrontati solo con te stessa
  • Apprezza le tue conquiste

Non prenderti troppo sul serio e apprezza anche gli errori compiuti, così da gustarti con piacere tutto il viaggio.

Durante quella lezione di danza, mi sono trovata più volte a ridere di me stessa, di come fossi impacciata e goffa. Così, pur non essendo stata in grado di seguire i passi come le altre ragazze, mi sono divertita tantissimo 🙂

Eccomi qua con Claudia quando è venuta in visita a Singapore. La ringrazio moltissimo per il suo continuo supporto, per tutte le splendide iniziative al femminile e per aver condiviso la sua esperienza con noi 😉

Anh-Claudia-Landini

Un grande sorriso a tutte,

Anh

Crediti foto danza bolliwoodiana: smithsonianapa.org
Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta su ThreeSixtySkills.com