sindrome dell'impostore

[VIDEO] Sindrome dell’Impostore: Come Rimediare Prima Che Ti Faccia Perdere Clienti (e Soldi)

Forse anche tu sei stata vittima della sindrome dell’impostore? Quella sensazione di non essere realmente ciò che gli altri si aspettano da te?

La professoressa Amy Cuddy della Harvard Business School afferma che quella sensazione di non corrispondere a ciò che le altre persone pensano delle nostre competenze o dei nostri talenti non è così inusuale. Molti di noi l’hanno provata, anche solo in piccole proporzioni.

Si tratta, appunto, della sindrome dell’impostore. Una sindrome che, se non affrontata, può facilmente farti perdere o allontanare i clienti . Salvo poi scoprire che quelle stesse persone sono diventate clienti di altri coach o consulenti molto meno competenti di te, ma con ottime capacità di vendersi.

Ecco quindi come rimediare subito, prima che diventi un circolo vizioso dal quale sarà sempre più difficile uscire.

(se non vedi il video, clicca qui per guardarlo su YouTube)

Ok, se sei agli inizi della tua carriera di coach o consulente, può essere normale sentirsi un po’ insicure. Se però l’idea di non essere all’altezza o di non essere capace di rispondere alle aspettative altrui continua a perdurare nel tempo, è meglio correre ai ripari.

RICORDATI DEI MOTIVI DEL PERCHÉ SÌ

Invece di perderti in mille paranoie sul perché una persona non dovrebbe lavorare con te, o su quei punti deboli che hai timore vengano scoperti, chiediti piuttosto quali sono i motivi per cui una persona dovrebbe fidarsi di te.

Se ti ostini a voler cercare le ragioni per cui sei un impostore, la tua mente seguirà le tue indicazioni e andrà a cercarli. Viceversa, se ti sforzi a chiederti l’opposto, il tuo inconscio farà in modo di trovare le risposte al perché SÌ.

TIENI A MENTE CHE COSA TI RENDE DAVVERO UNICA

sindrome dell'impostoreAnche se hai meno esperienza degli altri o ti consideri giovane rispetto alle tue concorrenti, considera che ciò che ti rende davvero unica è molto più della sola esperienza.

Ad esempio, la tua storia personale e le difficoltà che hai incontrato potrebbero essere d’ispirazione per molti altri.

Oppure potresti avere una caratteristica personale, un tuo modo di approcciare le cose, un aspetto unico di te che ti permette di creare la giusta sintonia di cui la cliente ha bisogno.

Magari hai delle competenze trasversali che hai sviluppato nella tua vita privata e che ti permettono di avere senso di responsabilità, spirito critico, capacità organizzative, e così via.

CHE COSA HAI IMPARATO FINORA?

Non so te, ma a me capita spesso di scordarmi dei progressi fatti fino a qui. Invece di guardare alle tue mancanze, ripensa a dove eri esattamente un anno fa. Che cosa stavi facendo? Dove eri? Come ti sentivi?

E poi ritorna al presente e chiediti: quanto hai imparato in questo anno? Quanto sei cresciuta?
Se ciò non dovesse ancora bastarti, ripensa a 3 anni fa o addirittura a 5 anni.  Potresti stupirti della quantità di passi che hai compiuto, senza quasi rendertene conto!

Come te, ci sono molte persone che potrebbero trovarsi ora in situazioni che tu hai già vissuto in passato e che hai già superato! Condividere ciò che hai imparato sulla tua pelle può essere loro di grandissimo aiuto.

CHE COSA HAI OTTENUTO FINORA?

Tieni anche a mente i risultati concreti che hai già ottenuto finora. Quanti clienti (paganti o non paganti) hai già aiutato? Quante persone ti hanno già ringraziato? Quanti sorrisi hai già “provocato”?

Riguarda anche la tua biografia. Quali sono gli eventi importanti della tua vita che hai affrontato con successo? Quali sono i diplomi che hai ottenuto? Quali sono le vittorie che hai conquistato?

Non sottovalutare te stessa. Là fuori ci sono milioni di persone che non hanno le tue competenze e che potrebbero beneficiare parecchio dal tuo aiuto!

APPREZZA IL TUO VALORE

sindrome dell'impostoreE se qualcuno ti fa un complimento, non sminuirlo dicendo “Oh, ma non è nulla di che!” oppure “È stata solo fortuna”. Non è vero che non è nulla di che. Ti sei data da fare, ti sei impegnata, hai sudato 7 camicie per arrivare dove sei ora!

Anche io spesso mi sminuivo addirittura mi sentivo a disagio nel ricevere complimenti. Sono stata educata alla modestia e anche solo accettare un complimento mi faceva sentire come una persona che se la tira. Dentro di me credevo che in fondo chiunque sarebbe riuscito a fare la stessa cosa.

Il punto è che non devi sempre metterti a confronto con le altre. Accetta con gratitudine i complimenti e impara ad apprezzare appieno il tuo valore. Vedrai come può farti bene al cuore 🙂

RICORDATI CHE SEI ABBASTANZA COSÌ COME SEI

Anche se ti sembra che ti manca questo o ti manca quello per diventare la persona che vuoi essere, tu sei già abbastanza, esattamente così come sei ora. Certo, puoi sempre imparare più cose, fare più esperienza, ottenere più risultati.

Ma in qualunque momento, tu sei una persona completa. Pensa ad esempio al seme del tuo fiore preferito. È completo, così come è. E quando viene piantato e iniziano a spuntare le prime foglie, anche allora è completo. Quando poi iniziano a spuntare i primi boccioli, è completo. Quando fiorisce è completo.

Anche tu sei completa, in qualunque fase della tua vita. E avere un’attività in proprio è un percorso, bello proprio perché continui a crescere e a evolvere.

 

Ricordati, se non sei tu a credere in te stessa e nelle tue capacità in primo luogo, non saranno certamente le tue clienti a farlo. Anzi! Percepiranno l’incertezza nella tua voce e, non avendo prova delle tue realtà capacità, potrebbero facilmente farsi un’idea sbagliata (e rivolgersi alla concorrenza).

Metti in pratica questi suggerimenti e sii gentile con te stessa.

Quando sei stata vittima della sindrome dell’impostore? Che cosa hai fatto? 

Ne parliamo questo mese nel mastermind di Smartwomen Lean In Circle, vieni a trovarci e a raccontarci la tua esperienza 🙂