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Come Uccidere I Tuoi Sogni: Quali Di Questi 5 Errori Stai Commettendo?

Tutti hanno dei sogni nel cassetto, scommetto anche tu. Per la maggior parte delle persone, però, si tratta di un cassetto che non si aprirà mai.

Eppure, avere dei sogni e dei desideri ben chiari è una caratteristica che dovrebbe essere alla base dell’imprenditorialità: se sappiamo cosa vogliamo, dovremmo riuscire a procurarci tutti gli strumenti per realizzarlo, giusto?

Purtroppo, non sempre è così: il più delle volte riusciamo a essere le peggiori antagoniste di noi stesse, attuando dei comportamenti distruttivi che ci danneggiano e ci allontanano dal nostro obiettivo, e lo facciamo senza neanche rendercene conto.

Come spiego nel per-corso digitale Cambiare Vita e Realizzare Sé Stessi (puoi scaricare gratuitamente il modulo introduttivo), questi comportamenti sono il più delle volte conseguenze delle nostre convinzioni limitanti.

Per ottenere il successo che desideri, devi riconoscere gli atteggiamenti negativi che ti stanno condizionando e liberartene.

In questo articolo andiamo ad approfondire 5 comportamenti che ti aiutano a NON realizzare i tuoi sogni, ispirati dal magnifico TED talk di Bel Pesce, una giovane imprenditrice di origine brasiliana che ha fatto molta strada.

ERRORE 1: Credere nel successo istantaneo

Spesso si leggono sui giornali e su internet storie di giovani informatici che fanno milioni vendendo la loro app, o di talenti musicali scoperti su YouTube e portati in tournée per tutto il mondo.

Queste notizie sono fatte per farti credere come il successo sia possibile, e come esso possa arrivare dall’oggi al domani; il problema è che nessuno racconta mai tutta la storia!

Il giovane informatico ha sicuramente pubblicato molte app di minore successo prima di arrivare a quella che l’ha fatto diventare ricco, e il musicista scoperto su YouTube si è certamente esercitato molte ore al giorno, per molti anni, prima di raggiungere quel livello di bravura e di tecnica.

Il tuo successo dipende da tutto quello che nella vita hai fatto fino a quel momento, non da un singolo giorno.

Il talento e la fortuna non potranno mai sostituire l’impegno e il duro lavoro che dovrebbero essere alla base di qualsiasi progetto, imprenditoriale o meno. Non si tratta di dover fare i salti mortali, puoi dedicare anche solo 30 minuti al giorno al tuo obiettivo.

ERRORE 2: Affidarti troppo al giudizio altrui

Quando iniziamo un nuovo progetto, sembra che tutti coloro che ci stanno intorno abbiano qualcosa da ridire su come dovremmo farlo.

Spesso siamo tentate dall’idea di ascoltare i consigli, specialmente se ci vengono impartiti da qualcuno che rispettiamo o di cui ci fidiamo molto, ma non possiamo ascoltarli ciecamente: un giorno ti troverai davanti a una scelta che dovrai affrontare da sola, e allora chi potrai ascoltare se non te stessa?

Talvolta questo accade perché, da sole, non ci sentiamo all’altezza, oppure perché non ci fidiamo sufficientemente del nostro istinto. Eppure, se vi prestassimo ascolto, potremmo scoprire di avere già dentro di noi tutte (o quasi) le risposte di cui abbiamo bisogno.

Ovviamente, questo non significa che sia necessario fare tutto da sole; l’imprenditorialità si basa sul lavoro di squadra, ed è importante prestare ascoltare a colleghi e collaboratori. Anche per questo motivo è nato SMARTwomen, il primo mastermind (un’alleanza di cervelli) completamente gratuito per donne imprenditrici.

ERRORE 3: Accontentarti del successo raggiunto

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Picture by Moyan Brenn on Flickr

Quando raggiungi il successo che ti eri prefissata, non fermarti: c’è ancora un margine di crescita, ed è importante fare del tuo meglio per migliorarti sempre.

Anche Napoleon Hill, autore del famosissimo libro “Pensa e arricchisci te stesso”, afferma che per chi soffre di autocompiacimento, le speranze di un successo duraturo sono minime.

Ad esempio, lanciando un nuovo prodotto non devi sperare che le vendite vadano bene soltanto perché la gente ha gradito la versione precedente: devi investire nella pubblicità e nel prodotto, e continuare a fare del tuo meglio.

Nell’imprenditorialità, un risultato mediocre può trasformarsi rapidamente in una perdita. Continua a porti obiettivi ambiziosi e goditi il viaggio.

ERRORE 4: Dare la colpa a qualcosa o a qualcun altro

Quando qualcosa non riesce bene, è facile dare la colpa a tutto tranne che a se stesse.

Le tasse troppo alte, il mercato stagnante, la mancanza di investitori…ogni scusa è buona per giustificare il tuo insuccesso. In un precedente articolo, già ti spiegavo come puoi riconoscere e sconfiggere le scuse che tu stessa adotti, senza rendertene conto.

Sebbene sia vero che talvolta le circostanze possano essere a tuo sfavore, è importante farti un esame di coscienza e ammettere le tue responsabilità: solo così potrai fare di meglio la prossima volta. Ricordarti, se hai dei sogni da realizzare, la responsabilità di farlo è tua, non di qualcun altro!

ERRORE 5: Credere che il vero obiettivo siano i sogni

Picture by Nicole Pierce on Flickr

Picture by Nicole Pierce on Flickr

A volte ci concentriamo così tanto sul dove vogliamo arrivare, da perdere di vista il perché vogliamo farlo.

Nell’imprenditorialità non conta soltanto la meta, ma ogni passo è importante per se stesso e come tale deve essere visto come una sfida, da celebrare se viene superata e da cui imparare qualcosa quando si fallisce.

Se ti concentri esclusivamente sull’obiettivo, rischi di perdere molte occasioni di crescita e miglioramento che potrebbero servirti.

In conclusione

I cinque comportamenti appena elencati sono caratteristici della persona, di te stessa, e non del mondo esterno.

Se fino ad oggi ti sei messa i bastoni tra le ruote senza rendertene conto, da oggi puoi cambiare e raggiungere il successo che hai sempre desiderato: dipende solo da te 😉

Un grande sorriso,
Anh

P.S. Qui e qui trovi due articoli sugli errori più comuni commessi da chi vuole cambiare ma non ci riesce, mentre qui trovi invece i 10 errori che la maggior parte dei coach commette.

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta su ThreeSixtySkills.com